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28 febbraio Sogno...Stanotte ho sognato mio papà…Un sogno vero,realistico.Non sembrava un sogno ma la realtà che io e mia mamma desideriamo dal 9 Settembre.Io e mia mamma dopo 6 mesi scopriamo che papà è stato ritrovato dentro un burrone…Caduto il 9 Settembre,viene ritrovato dopo quasi 6 mesi e viene comunicato alla famiglia.Io e mia mamma incredule ci sediamo sul divano.Un divano vecchio,color marrone.Una casa non nostra,con mobili non nosrtri.Ricnonosco un vecchio mobile dello studio di mio padre,anch’esso marrone…Un cassettone dove metteva la cancelleria,quella che io usavo in continuazione…Guardiamo la tv...un programma sconosciuto,non importante…e io mangio il gelato al cioccolato,che non sapeva nemmeno di cioccolato…Siamo li ad aspettare,e c’è quella voglia di abbracciarlo,di sapere e di poter raccontare le tante cose successe in questi 6 mesi.Sentiamo il tipico suono della chiave dentro la toppa e sbarriamo gli occhi.Prima girata,,,,seconda girata,terza girata e infine la quarta girata…E’ li con una cannottiera bianca sporca di terra,pantaloni neri e scarpe marroni.I capelli sporchi ma senza la barba.Con quel sorriso indimenticabile.Si avvicina verso di noi.Non ricordo bene come l’abbiamo accolto,fattostà che mi ritrovo in camera d’Alice sul letto,seduta in un angolo del letto…E mio padre li davanti a me sulla sedia della scrivania a raccontare l’accaduto.Mia mamma non la vedevo ma sapevo che c’era…forse era seduta sul divanetto,ma era li.Non ricordo bene cosa diceva…parlava di quando è caduto dentro in profondo burrone,non so se gridava aiuto..questo non l’ha detto.Diceva di aver sentito delle voci al di fuori del burrone,voci maschili che cercavano di farlo uscire…Si..suppongo di si..E poi voci sempre più lontane e lui sempre più in giù…verso il nero immenso di quel burrone.Finita la storia mi ritrovo ad avere i pantaloni del pigiama,e sotto le coscie un oggetto mai visto. Un oggetto che mi avrebbe potuto far male se solo non avessi ascoltato i lamenti di mio padre.Un oggetto…come posso spiegare..color blu ecco,e metallico.Con delle specie di lame una di seguito all’altra. E queste lame volevano infilzare la mia carne ma si limitavano ad infilzare il tessuto del pantalone.Mio padre diceva di stare attenta a questi oggetti,che mi possono far male,di stare attenta…stai attenta toglilo di li…E io lo facevo…Toglievo quella lama dal pantalone e lo spostano non molto lontano da me…allora lui si sentiva meglio..Dopo un nano secondo mi ritrovo di nuovo in quella specie di casa non nostra..su quel divano non nostro e difronte a quella piccola televisione in bianco e nero suppongo,non di certo nostra.E lui dietro questo divano a parlare,parlare e parlare.Parlava ma io e mia mamma non lo ascoltavamo…io mangiavo quel finto gelato e mia mamma guardava la televisione…poi mi giravo,guardavo il suo volto che sorrideva e che si avvicinava piano piano a me…Avevo una voglia mamma di abbracciarlo ma non so perché…non lo facevo.Avvicinava la sua fronte alla mia fino a poggiarla delicatamente…mi prendeva il vis e sorrideva…io avevo le lacrime agli occhi,volevo urlaremlo volevo abbracciare.E dentro ero immensamente felice di averlo ritrovato,di averlo accanto a me e di poter riavere un papà…Con gli occhi lucidi,colmi di lacrine sorridevo anche io…E il sogno finiva li…Mi sveglio e mi rendo conto che nulla era vero,che mio padre non è caduto in un burrone…che io non mangio un gelato che non sa di niente…Ma so di certo che sto male,male da morire…..E adesso è mattina presto,sono le 7.05 e scrivo dalle 6 e mezza…E mi aspetta una giornata a scuola..una torta al cioccolato fatta da mia mamma e….boh……….
Questo è quello che ho scritto il 27 mattina appena sveglia.La giornata è passata tranquilla eccetto quello spiacevole problemino con i capelli...:) 13 febbraio FuturoStamattina ero in macchina con mia mamma.Come ogni mattina ero pronta ad affrontare una nuova giornata nella speranza che la mattina finisse per via della neve.Invece non fu così.La mattina passò molto lenta con il sole fuori che spaccava le pietre e tutta la classe speranzosa invano.Stamattina la mia mamma mi ha fatto rivivere il suo passato.E' stata una sensazione piacevole.I bei ricordi che da un momento all'altro affiorano sono come una doccia fresca in piena estate.Mi raccontò di come era pestiferà alla mia età e di quante cose faceva assieme alla sua classe.La famosa sezione D dei suoi tempi.Una classe formata da persone che avrebbero in un futuro fatto la differenza.Come la mia mamma.Lei fa la differenza in questo mondo.E' bello vedere una donna di quasi 50 anni con il sorriso sulle labbra al ricordo dei suoi anni passati.Quei ricordi che ti rimangono impressi nelle pareti del cuore,che non vengono cancellati da nessuno.Da stammattina ho una voglia matta di passare ogni momento col sorriso sulle labbra per poter arrivare a 50 anni di buon umore.Chissà com'è pensare a quella classe e a quei professori che ti hanno accompagnato per i lunghi 5 anni del liceo.Quella professoressa con uno strano modo di parlare e di pensare.La "scimosa":è questo quello che mia mamma ricorda di questa professoressa.Non so se è stata una brava professoressa o se ha dato buoni o cattivi voti,so solo che mia mamma ricorda questa signora di mezza età per la "scimosa".O quel professore che metteva la "poltrona" a tutti.Chissà cosa diventerò da grande.
Cosa mi andrà di fare?
Come sarò?
Sarò una donna triste?
Chi avrò accanto?
Non so...Una cosa è certa.desidero con tutta me stessa che nel mio futuro ci siano le persone a cui darei la vita:Mia mamma,colei che mi indirizza e a cui voglio un bene immenso,inspiegabile.Quella madre comprensiva,che con un solo battito di ciglia irregolare ti scruta come sa fare solo lei.Senza la sua presenza non so come farei;mia sorella Alice,la sorella sempre pronta a farti sorridere con il suo carattere che io adoro,la sorella che mi manca tanto...quella che voglio vicino ma che è cosi lontana...;la mia migliore amica Giulia,quell'amica che non tradisce mai,che comprende il mio stato d'animo di merda in questo periodo(come anche mia sorella e mia mamma),che senza chiederglielo mi scrive su banco "Lavibi",che mi chiede ogni tre secondi come sto.Quell'amica che non abbandonerò mia.
..E forse perchè no...anche il mio Dolce Papà.In qualunque cosa faccio,in qualunque movimento compio vedo mio padre.E' sempre vicino a me.La morte non potrà cancellare i ricordi nitidi.I bei ricordi che ti fanno piangere si...e che ti fanno capire quanto lo volevi bene...Quanto lo vuoi bene.
Buonanotte a tutti...sperando che domani ci sia la neve! |
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